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Malattia di Alzheimer: proteggere la salute del cervello

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Fotografia di una coppia anziana sposata seduta insieme su un divano che si sorride. Testo sull’immagine: Malattia di Alzheimer: investire nel proprio cervello oggi. Ottenere assistenza. Esplorare il benessere.
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#Benessere
Get care for memory and thinking
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Consulta gli studi clinici
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#Consulta
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Circa 1 adulto su 3 di età superiore ai 65 anni presenta problemi cognitivi e di memoria che influenzano la vita quotidiana.

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Individuare i sintomi precoci della malattia di Alzheimer e agire tempestivamente può aiutarti a preservare la salute del cervello. Proprio come il corpo, anche il cervello cambia nel tempo. Se state riscontrando problemi cognitivi e di memoria, è il momento di
agire.
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COMPRENDERE LA MALATTIA DI ALZHEIMER
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La malattia di Alzheimer

è la tipologia più comune

di demenza

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La malattia di Alzheimer è una malattia neurodegenerativa che condiziona la memoria, le facoltà cognitive e il comportamento. Le persone con malattia di Alzheimer presentano un declino cognitivo chepeggiora con il tempo. Tuttavia, ognuno lo vive in modo diverso e non tutte le persone che manifestano un declino cognitivo svilupperanno la malattia di Alzheimer.

Può essere difficile capire se i cambiamenti cognitivi facciano parte dell’invecchiamento o siano causati da qualcos’altro. Parlare con il proprio medico è una parte importante della prevenzione sanitaria anche se non si stanno manifestando cambiamenti cognitivi.
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INVECCHIAMENTO E SALUTE CEREBRALE
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Individuare i segnali:
invecchiamento tipico rispetto a invecchiamento atipico

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Alcuni cambiamenti nella memoria e nelle facoltà cognitive possono essere una componente normale dell’invecchiamento. Altri potrebbero essere un segnale della malattia di Alzheimer o di altri cambiamenti anomali del cervello. Di seguito sono riportati alcuni esempi da tenere in considerazione: consulta un medico se riscontri uno dei seguenti cambiamenti.
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Perdita di memoria

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Invecchiamento tipico:
Dimenticare occasionalmente nomi o appuntamenti, ma ricordarli in un altro momento.
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Icona con croce rossa in un cerchio
Invecchiamento atipico:
Dimenticare informazioni apprese di recente, porre ripetutamente le stesse domande e avere un crescente bisogno di fare affidamento su supporti per la memoria.
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Mettere fuori posto gli oggetti

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Icona con segno di spunta verde in un cerchio
Invecchiamento tipico:
Mettere fuori posto gli oggetti occasionalmente, ma riuscire a ritrovarli ripercorrendo i propri passi.
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Icona con croce rossa in un cerchio
Invecchiamento atipico:
Mettere frequentemente fuori posto gli oggetti senza riuscire a ripercorrere i propri passi per ritrovarli; accusare gli altri di averli rubati.
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Difficoltà con le attività familiari

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Icona con segno di spunta verde in un cerchio
Invecchiamento tipico:
Avere occasionalmente bisogno di aiuto per le impostazioni di un dispositivo o di un telecomando.
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Invecchiamento atipico:
Difficoltà a portare a termine compiti familiari a casa, come organizzare una lista della spesa o ricordare le regole di un gioco preferito.
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Difficoltà nella risoluzione dei problemi

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Invecchiamento tipico:
Commettere occasionalmente errori nella gestione delle finanze o delle bollette domestiche.
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Invecchiamento atipico:
Difficoltà nel seguire un piano o nell’operare con i numeri, ad esempio nel preparare una ricetta conosciuta.
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Confusione riguardo al tempo o ai luoghi

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Invecchiamento tipico:
Confondersi sul giorno della settimana, ma riuscire a individuarlo in un secondo momento.
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Invecchiamento atipico:
Perdere il senso delle date, delle stagioni o del trascorrere del tempo; non riuscire a ripercorrere i propri passi.
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Cambiamenti di umore, personalità e comportamento

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Invecchiamento tipico:
Sviluppare modalità molto specifiche di svolgere le attività e diventare irritabili quando la routine viene interrotta.
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Invecchiamento atipico:
Diventare confusi, sospettosi, depressi, timorosi o ansiosi, soprattutto quando ci si trova al di fuori della propria zona di comfort.
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FALSI MITI

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Distinguere la realtà dalla paura: comprendere la malattia di Alzheimer

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Grazie ai recenti progressi scientifici, oggi c’è più speranza che mai. Conoscere i fatti può aiutarvi ad agire.
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TESTIMONIANZE

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Storie dei pazienti

e dei loro cari

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Una diagnosi di malattia di Alzheimer può comportare delle difficoltà. Se a te o a una persona cara

è stata diagnosticata la malattia di Alzheimer, non siete soli.

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La storia di Jim
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La sensazione che ho provato quando lui è stato arruolato [nello studio clinico] è stata di sollievo. Ho pensato, allora abbiamo una speranza. Forse questo lo aiuterà.
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La storia di Jim
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Orientarsi nella malattia di Alzheimer
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Guarda il video
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00:00 - 00:02
[Su uno sfondo bianco, il logo rosso Lilly appare al centro dello schermo.]

00:02 - 00:08
[Sue e Jim sono seduti uno accanto all’altra su un divano in pelle scamosciata color kaki nel loro salotto. Sue ha le mani incrociate in grembo, mentre Jim è seduto con le gambe incrociate e la guarda.]
Sia io che mio figlio abbiamo notato che il modo di parlare di Jim non era normale.

00:08 - 00:17
[Appaiono due foto in successione, una di Sue e Jim che sorridono su uno sfondo sfocato e una di Jim sul divano con un cane in grembo.]
Jim aveva sempre parlato con tutti. Non riusciva a pronunciare le parole, a trovare quelle giuste:

00:17 - 00:22
[Ritorno a Sue e Jim sul divano nel loro salotto, mentre Sue continua a parlare.]
Ricordo che disse: “Non riesco a parlare”. Si sentiva frustrato.

00:22 - 00:25
[Una foto di Jim di profilo su una spiaggia, seduto su una sedia a sdraio mentre guarda l’oceano, con il suo cane accanto.]
Abbiamo capito che dovevamo consultare un medico per vedere cosa stesse succedendo.

00:25 - 01:13
[Ritorno a Sue e Jim sul divano nel loro salotto.]
Non avrei mai sospettato fosse Alzheimer. Avevamo fatto accertamenti e la situazione non sembrava buona. Mi dispiace. Mi sono emozionata, ma... La giornata al lavoro era stata dura perché sapevo che aveva sviluppato una demenza. Era molto giovane e non sapevo cosa fare. È stato difficile. Mi spiace. Provavo angoscia, una condanna. Avevamo tanti progetti. Pensavo che non avremmo potuto fare nulla, che non avremmo potuto viaggiare. Ricordo che piangevo senza sosta, continuamente. Jim disse: “Non stiamo facendo abbastanza”.

[Ritorno a Sue e Jim sul divano. Sue trema e piange, Jim cerca di trattenere le lacrime. Sue si asciuga le lacrime dal viso e Jim le accarezza la gamba per confortarla.]

01:13 - 01:21
[Appare una foto di Sue e Jim sorridenti, con un camion viola sullo sfondo.]
Abbiamo chiesto: “Che cosa possiamo fare?” È come se non avessimo via d’uscita. Come se lo stessimo lasciando andare.

01:21 - 01:24
[Ritorno a Sue e Jim sul divano nel loro salotto.]
Ed è lì che abbiamo scoperto di poter aderire a uno studio clinico.

01:24 - 01:29
[Appare un selfie di Sue e Jim su una panchina con un cespuglio sullo sfondo.]
Quando è stato preso ho provato sollievo. Ho pensato,

01:29 - 01:32
[Ritorno a Sue e Jim sul divano nel loro salotto.]
Abbiamo una speranza. Forse questo lo aiuterà.

01:34 - 01:36
[Jim è all’aperto con una giacca impermeabile, sta grigliando della carne sul barbecue e sorride. Poi Sue e Jim mangiano un panino al tavolo da pranzo.]
Jim, non si è mai sentito depresso.

01:36 - 01:39
[Ritorno a Sue e Jim sul divano nel loro salotto. Jim annuisce e sorride.]
Continua a vivere la sua vita.

01:39 - 01:45
[Jim porta a spasso il cane su un vialetto. Il cane è al guinzaglio e cammina al suo fianco.]
A Jim piace portare a spasso il cane, lo porta a passeggiare.
Interviewer: E le faccende domestiche?

01:45 - 01:47
[Ritorno a Sue e Jim sul divano.]
JIM: Le lascio a te.

01:47 - 01:49
[Ritorno a Sue e Jim sul divano. Jim si gira verso Sue, fa una battuta e loro ridono.]
JIM: Cerco di aiutarla in tutto.

01:49 - 01:53
[Jim e Sue lavano i piatti nel lavello della cucina.]
SUE: Giochiamo a bowling in tre campionati diversi.

01:53 - 01:56
[Sue e Jim sulla pista da bowling. Sue, dalla parte posteriore, tiene in mano una palla, pronta a lanciarla contro l’ultimo birillo rimasto sulla sua pista. Jim lancia e tutti i birilli cadono.]
JIM: Giochiamo?
SUE: Sì, giochiamo.

[Ritorno a Sue e Jim sul divano. Jim si rivolge a Sue, le fa una domanda. Lei risponde e ridono.]

01:56 - 02:03
[Jim sulla pista da bowling. Lancia una palla curva e tutti i birilli cadono.]
Poco tempo fa ha giocato una partita perfetta. È arrivato all’ultima palla e non ha sbagliato un tiro.

02:03 - 02:08
[Ritorno a Sue e Jim sul divano.]
Io gridavo e tutti applaudivano.

02:08 - 02:10
[Jim sulla pista da bowling dopo che tutti i birilli sono caduti. Si gira, alza le spalle e sorride.]
Lui invece era disinvolto.

02:10 - 02:19
[Ritorno a Sue e Jim sul divano.]
JIM: Non è stato difficile.
SUE: Eri nervoso all’ultima palla?
JIM: Credo di no, non so.
SUE: Non sembravi nervoso.

02:19 - 02:28
[Ritorno a Sue e Jim sul divano. Jim parla, distende e poi rincrocia le gambe, e ridono.]
SUE: È importante ricevere la diagnosi il prima possibile. Sono grata che sia qui, che possiamo viaggiare.

[Una serie di foto: Sue e Jim con un sentiero costiero e un faro sullo sfondo, una con un’aiuola dietro di loro, una spiaggia e l’oceano con molte barche in lontananza, e una di Jim che guarda di lato in lontananza, sullo sfondo di una formazione rocciosa e una cascata.]

02:28 - 02:35
[Immagini di Jim sullo sfondo di un oceano cristallino, con il profilo di una città costiera in lontananza. Una foto di Sue e Jim davanti al cartello Waimea Canyon Lookout.]
Il nostro desiderio erano le Hawaii.
Dobbiamo vivere la nostra vita.
Ho bisogno di passare del tempo con lui.

[Ritorno a Sue e Jim sul divano.]
Non ne abbiamo avuto abbastanza.

[Ultima scena: Sue e Jim all’aperto abbracciati mentre ridono e si coccolano.]

02:39 - 02:43
[La scena passa a sfondo bianco dove al centro dello schermo è riportato il logo rosso Lilly.]

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La storia di Myra
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A chi si prende cura degli altri, vogliamo dare una speranza: c'è sempre una luce all'orizzonte.
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La storia di Myra
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Orientarsi nella malattia di Alzheimer
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Guarda il video
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00:00 - 00:02
[Su uno sfondo bianco, il logo rosso Lilly appare al centro dello schermo.]

00:02 - 00:09
[Appaiono una serie di immagini: il profilo di una città sullo sfondo con le montagne in lontananza, palme stagliate su un cielo blu, un cartello stradale della città di La Verne accanto a un marciapiede, un incrocio con auto che transitano.]

00:09 - 00:12
[Myra indossa una maglietta viola e, di spalle, suona il pianoforte di casa sua.]
MYRA: Adoro la musica.

00:12 - 00:29
[Appaiono in successione alcune foto in bianco e nero: una di persone a un matrimonio + una di un bambino che sorride + una degli sposi e degli invitati al matrimonio + una a colori con una bambina e un uomo che le tiene la mano mentre camminano, entrambi in costume da bagno.]
MYRA: La mia famiglia è cubana, erano immigrati. Io sono nata negli Stati Uniti, in una casa ricca di musica. Mia madre cantava moltissime canzoni cubane. È stato un periodo fantastico della mia infanzia.

00:29 - 00:43
[Myra si trova nel suo salotto, tenendo in mano uno spartito musicale e inizia a cantare una canzone dell’opera spagnola.]
MYRA: Mi chiamo Myra Solano Garcia,

00:43 - 00:52
[Primo piano di Myra con un dolcevita viola e una giacca con cerniera, sullo sfondo di un muro sfocato con vetrate colorate.]
MYRA: e convivo con l’Alzheimer.

00:52 - 01:04
[Foto di Myra con un vestito blu mentre canta su un palco, davanti a un pianoforte suonato da un pianista.]
MYRA: Molte persone hanno paura di salire sul palco. Per me è sempre stato naturale.

01:04 - 01:11
[Si alternano primi piani e campi medi di Myra con un dolcevita viola e una giacca con cerniera, davanti a una parete con vetrate colorate. Si apre una casella di testo rossa e al suo interno compare del testo. Poi, la casella di testo e il testo scompaiono.]
MYRA: Ho potuto viaggiare in tutto il Paese e godermi il potere della musica.

01:11 - 01:16
[Shawn con cappello, camicia e maglione, siede al pianoforte. Si apre una casella di testo rossa e al suo interno compare del testo. Poi, la casella di testo e il testo scompaiono.]
SHAWN: Myra ha avuto molto successo da solista negli Stati Uniti.

01:16 - 01:25
[Immagini di Myra in piedi con un abito blu scuro e una collana di perle che canta davanti a un leggio.]
SHAWN: Quando è arrivata, eravamo entusiasti e abbiamo lavorato sodo insieme. Ricordo una prova di coro in cui lei

01:25 - 01:32
[Ritorno su Shawn al pianoforte.]
SHAWN: ha indicato un numero di pagina. Il numero della battuta, invece, non mi tornava e non aveva senso per me. Appena ricevuta la diagnosi

01:32 - 01:42
[Myra e un’altra donna sono una di fronte all’altra, leggono gli spartiti dai leggii e cantano, mentre un uomo suona il pianoforte sullo sfondo + stacco su Shawn al pianoforte.]
SHAWN: di Alzheimer, ho pensato: “Mio Dio”. Ma, nonostante tutto, è fantastico poter lavorare con lei e vedere il suo contributo.

01:42 - 01:53
[Myra è seduta a un tavolo nel suo salotto, circondata da foto. Tiene in mano una foto di se stessa che successivamente riempie l’intero schermo. Ritorno su Myra al tavolo.]
MYRA: Questa foto risale a quando sono stata assunta all’Università di La Verne come vice presidente. Allora sembravo molto più giovane. Chissà perché.

01:53 - 02:13
[Viene visualizzata una serie di foto: la prima e la seconda ritraggono Myra mentre parla da un podio, mentre la terza e la quarta la ritraggono durante eventi universitari.]
MYRA: primi due anni sono stati molto impegnativi. È stato intorno al terzo anno che ho iniziato a non sentirmi bene e sono andata da diversi neurologi, i quali mi dicevano che soffrivo di disturbo dell’attenzione

02:13 - 02:22
[Primo piano di Myra con dolcevita viola e giacca con cerniera, sullo sfondo una parete sfocata con vetrate colorate.]
MYRA: Ero felicissima, perché temevo che si trattasse dell’Alzheimer.

02:22 - 02:40
[Appare una serie di foto: la prima foto ritrae Myra a un evento dell’Associazione Alzheimer + una foto di Myra appoggiata a una ringhiera con un paesaggio lussureggiante sullo sfondo + una foto di Myra con la testa appoggiata sulla spalla del marito con un lago e una montagna sullo sfondo.]
MYRA: Quando ho ricevuto la diagnosi ero sollevata perché sapevo di avere ancora problemi cognitivi. Un neuropsichiatra mi ha incoraggiata a partecipare a uno studio clinico.

02:40 - 02:45
[Myra canta nel suo salotto.]

02:45 - 03:05
[La camera inquadra due foto di Myra e suo marito in abiti formali + Myra in auto, mentre guida + Myra in abiti sportivi, mentre fa jogging per le strade del suo quartiere.]
MYRA: Mio marito si prende cura di me. Ci divertiamo. Nei fine settimana, andiamo in giro per la California in auto. Non molto tempo fa, abbiamo partecipato a una gara di 5 chilometri. Sono arrivata seconda.

03:05 - 03:16
[Primi piani e mezzi primi piani di Myra con dolcevita viola e giacca con cerniera, sullo sfondo una parete sfocata con vetrate colorate.]
MYRA: A causa dell’Alzheimer, non riesco più a contare. Ho difficoltà con i nomi, ma riesco a cantare.

03:16 - 03:19
[L’insegna, l’ingresso e il parcheggio della residenza sanitaria assistenziale Hillcrest.]

03:19 - 03:29
[Myra canta con i residenti del Nucleo Alzheimer.]
MYRA: Faccio volontariato in una residenza sanitaria assistenziale, cantando con gli ospiti del Centro Alzheimer,

03:29 - 03:39
[Ritorno sul mezzo primo piano e primi piani di Myra con dolcevita viola e giacca con cerniera, contro una parete con vetrate colorate.]
MYRA: e sono consapevole che finirò come loro.

03:39 - 03:52
[Ritorno a Myra che canta con i residenti del Nucleo Alzheimer.]
MYRA: Ma nel frattempo, questo mi dà gioia. Si nota che sono confusi. Ma quando cantiamo tanti di loro ricordano le parole. Questo è il potere della musica.

03:52 - 04:04
[Mentre Shawn parla, vengono mostrate immagini di Myra che sfoglia uno spartito musicale e sorride di profilo, poi si torna a lui al pianoforte.]
SHAWN: La musica stimola molte aree del cervello. Quindi è comprensibile che Myra si senta a casa nonostante la diagnosi. La musica ci accompagna fino alla fine.

04:04 - 04:13
[Esterno di una chiesa di notte, per poi passare all’interno, dove un coro sta provando.]

04:13 - 04:34
[Immagini alternate di primi piani di Myra che canta nel coro + primo piano del direttore del coro di profilo + spartito musicale su un pianoforte, suonato da Shawn.]
Sono così grata di aver trovato una comunità religiosa che parla alla mia anima attraverso il canto. Adoro cantare e trasmettere la mia musica agli altri. Tutti dobbiamo andarcene e se me ne andrò a causa dell’Alzheimer... sarà quel che sarà.

04:34 - 04:37
[Ritorno su Myra seduta al tavolo del suo salotto, che guarda una foto e sorride.]
Posso ancora fare cose importanti per me:

04:37 - 04:45
[La camera riprende Myra mentre guida in auto, poi mentre porta i bidoni della spazzatura dal marciapiede al garage e mentre legge sul divano nel suo salotto.]
MYRA: guidare, occuparmi della casa, leggere. Mi concentro su quelle cose

04:45 - 04:47
[Ritorno sul mezzo primo piano e primi piani di Myra con dolcevita viola e giacca con cerniera, contro una parete con vetrate colorate.]
MYRA: e non su ciò che non posso fare. Per questo non ho paura.

04:47 - 04:51
[Myra nel suo giardino, alza lo sguardo e sorride.]
MYRA: Semplicemente, amo la mia vita.

04:51 - 04:55
[La scena passa a uno sfondo bianco e il logo rosso Lilly appare al centro dello schermo.]

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"Un consiglio che posso dare alle altre persone con Alzheimer: identificarlo quando è ancora in fase iniziale, quando si può fare ancora qualcosa in più”.
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La storia di Mary
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Orientarsi nella malattia di Alzheimer
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Guarda il video
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00:00 - 00:03
[Su uno sfondo bianco, il logo rosso Lilly appare al centro dello schermo.]

00:03 - 00:08
[Mary e Peggy sono sedute su un divano color cuoio nel loro salotto. Entrambe indossano felpe e sono sedute con le mani sulle ginocchia. Mary è seduta con le gambe incrociate.]
MARY: Mia madre aveva l’Alzheimer. Non sapevo che un giorno mi sarei ammalata anch’io.

00:08 - 00:13
[Due foto appaiono in successione: una di Mary all’aperto con un vestito bianco, con un uomo in fondo che indossa una cravatta, l’altra dei genitori di Mary seduti a tavola.]
MARY: Però ci pensavo. Sono felice di averlo affrontato con lei perché so cosa aspettarmi.

00:13 - 00:16
[Ritorno a Mary e Peggy sul divano.]
PEGGY: Siamo sposate dal 2014.

00:16 - 00:24
[Le foto appaiono in successione: una le ritrae insieme in casa, una di loro in piedi una accanto all’altra all’aperto, una di loro sedute una accanto all’altra e sorridenti, con Mary che appoggia la testa sulla spalla di Peggy, una di loro a un tavolo alto in un bar.]
PEGGY: Stiamo insieme da 30 anni. L’ho inseguita per sei mesi. Poi l’ho convinta.
MARY: Era seria.

00:24 - 00:38
[Ritorno ai primi piani alternati e ai mezzi primi piani di Mary e Peggy sul divano.]
MARY: Lavoro per l’ufficio Risorse Naturali, ho viaggiato molto per lo Stato. Sono arrivata al punto in cui non riuscivo a ricordare quale strada prendere. Commettevo errori che di solito non avrei fatto.

00:38 - 00:49
[Ritorno ai primi piani alternati e ai mezzi primi piani di Mary e Peggy sul divano.]
MARY: Quando mi è stato diagnosticato l’Alzheimer è stato uno shock, ma sapevamo che qualcosa non andava. Non sapevo cosa succedesse al mio cervello. Dimenticavo tutto.
PEGGY: Sfilava la fede e se ne dimenticava. Ne ha perse quattro, ora la porta al collo.

00:49 - 00:57
[Appare una foto di Mary nello studio di un medico, mentre completa una valutazione cognitiva. Poi, ritorno su Mary e Peggy sul divano.]

00:57 - 01:02
[Primi piani e mezzi primi piani di Mary e Peggy sedute su una panchina di legno sotto il portico, con il cane al loro fianco.]
MARY: La diagnosi mi ha sollevato perché sapevamo che avevo dei problemi.

01:02 - 01:18
[Ritorno ai primi piani alternati e ai mezzi primi piani di Mary e Peggy sul divano. Mentre Peggy parla, il suo viso diventa rosso e i suoi occhi si riempiono di lacrime.]
PEGGY: Era anche un po’ depressa.
MARY: Sì, ero depressa.
PEGGY: Non è la situazione ideale. Ma lei era quasi sollevata perché aveva capito il motivo per cui faceva quelle cose.
MARY: Finora è andato tutto bene.

01:18 - 01:22
[Mary e Peggy parlano tra loro e ridono nella loro cucina.]
MARY: Mi sembra di stare abbastanza bene e questo mi rende felice.

01:22 - 01:32
[Mary porta a spasso il cane sul marciapiede del suo quartiere, completa un puzzle al tavolo della cucina con Peggy in piedi accanto a lei, poi le due sono sedute al tavolo di un ristorante, bevono qualcosa e chiacchierano con i loro amici.]
MARY: Non so se è perché sono attiva. Leggo e faccio puzzle.
PEGGY: Due volte al mese pranziamo con amici.

01:32 - 01:37
[Appaiono due foto di Mary e Peggy, una con lo sfondo dell’oceano e del cielo blu, l’altra al tramonto, con le palme sullo sfondo.]
PEGGY: A febbraio siamo andate in Florida.
MARY: Se potessi rallentare la progressione della malattia, lo farei.

01:37 - 01:45
[Ritorno ai mezzi primi piani e ai primi piani di Mary e Peggy sul divano.]
MARY: Ho fatto il possibile. Un consiglio a chi ha l’Alzheimer? Identificarlo quando è ancora in fase iniziale,

01:45 - 01:47
[Mary è sdraiata sul divano e gioca con il cellulare.]
MARY: quando si può fare ancora qualcosa.

01:47 - 01:55
[Le foto appaiono in successione: una di Mary seduta sul divano che accarezza il suo cane, una di Mary con lo sfondo dell’oceano e del cielo blu, e una di Mary in costume da bagno, seduta sul gradino a poppa di barca mentre guarda verso la camera.]
MARY: È difficile da accettare, ma che occorre affrontare e gestire tempestivamente.

01:55 - 02:06
[Ritorno ai mezzi primi piani e ai primi piani di Mary e Peggy sul divano.]
MARY: Sto andando incontro a un declino, mia moglie me lo dice sempre! So che peggiorerà, ma sarò grata per ciò che la vita mi ha regalato.
PEGGY: Finché si potrá...
MARY: Finché si potrá...

02:06 - 02:09
[Peggy e Mary in piedi insieme nella loro casa, ridono.]
MARY: Per ciò che ricordo, finché la memoria me lo permetterà.

02:09 - 02:15
[Il logo rosso di Lilly appare sul volto sfocato di Mary e Peggy. Quindi lo sfondo diventa bianco e il logo appare al centro dello schermo.]

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DIAGNOSI DI ALZHEIMER

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Come i medici

diagnosticano la malattia di Alzheimer

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Agire precocemente può fare la differenza

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L’idea di una diagnosi di Alzheimer può sconvolgere, ma rappresenta il primo passo per prendere in mano la situazione. Una diagnosi precoce è particolarmente utile perché, nelle fasi iniziali dell’Alzheimer, possono essere disponibili trattamenti in grado di rallentare la progressione della malattia.
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Come arrivare a una diagnosi

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Il medico può eseguire degli esami per valutare la memoria e le facoltà cognitive. Di seguito sono riportati alcuni passaggi comuni e possibili da seguire:
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4-col
1

Anamnesi

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Valutare lo stato di salute, anamnesi familiare e i sintomi.
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2

Test neuropsicologico o questionari

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Il medico potrebbe porre delle domande per verificare le capacità cognitive e di memoria.
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3

Test ed esami

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Possono includere analisi del sangue e/o valutazioni fisiche e neurologiche.
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4

Imaging cerebrale

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Il medico potrebbe suggerire ulteriori accertamenti, come scansioni cerebrali o un test sul liquido cerebrospinale.
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Come prepararsi per

il primo appuntamento

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Domande da porre al medico:

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PREPARARSI PER L’APPUNTAMENTO

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Tutto ciò che può aiutarti durante la visita

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Stampare o compilare questa guida con le domande da porre al medico e gli argomenti da prendere in considerazione prima della prima visita.
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Scarica PDF
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Checklist per un cervello in salute

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Compila questa checklist e portala alla tua prossima visita per aiutare il medico a comprendere meglio la salute del tuo cervello.
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Aiutaci a ridefinire ciò che è possibile

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Cerca uno studio clinico per trovare studi attivi per te o una persona a te cara
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Consulta gli studi clinici
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https://trials.lilly.com/it-IT
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BENESSERE

La salute è più di
 una prescrizione

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L’assunzione del farmaco è importante quanto prendersi cura del proprio stato di salute generale. Ecco perché la biblioteca del benessere di Lilly offre risorse basate su evidenze scientifiche su sonno, alimentazione, movimento, connessione e gestione dello stress per le persone che vivono con l’obesità.
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Socialità
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Alimentazione
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Sonno
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Gestione dello stress
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