Obesità: riconoscerla per agire
Cardiopatia, ipertensione arteriosa e colesterolo alto
Alto livello di zucchero nel sangue o diabete
Ictus
Alcuni tipi di tumore
Malattie del fegato
Problemi del sonno
“L’obesità è causata dalla pigrizia e da una mancanza di forza di volontà”.
“Non c’è nessun legame tra il peso dei tuoi genitori e il tuo”.
“Il cervello umano e gli ormoni non hanno alcun ruolo nell’obesità”.
La tua salute è molto più di un numero sulla bilancia, e diagnosticare l’obesità non si riduce solo a misurare il peso.
L’obesità è una patologia che si manifesta in modo diverso per ogni persona. Per questo motivo, è importante considerare il quadro clinico completo, e non un singolo valore come il BMI (indice di massa corporea).
Per gli adulti, il BMI misura la relazione tra altezza e peso e, sebbene possa essere un punto di partenza, non racconta tutta la storia – perchè non considera fattori come la massa muscolare, la forma del corpo, il sesso o l’etnia.
Per comprendere meglio la tua salute, i medici possono prendere in considerazione:
Come la tua storia personale influenza il tuo peso corporeo
Altre condizioni di salute
Massa grassa e massa magra
Abitudini e stile di vita
Prendersi cura significa farlo con empatia e umanità.
L'obesità è una malattia cronica influenzata da molti fattori: biologia, ambiente, comportamenti, condizioni di salute e altro ancora.
Per affrontarla, serve un approccio centrato su chi sei, su come vivi e su quali sono i tuoi obiettivi. Una diagnosi accurata è spesso il primo passo verso un percorso di cura efficace. Con il giusto supporto, la riduzione del peso può migliorare anche pressione arteriosa, glicemia e altri aspetti della salute.
Trova il supporto giusto per te.
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Inoltre, puoi rivolgerti a uno dei centri SIO accreditati, che riuniscono professionisti in grado di offrire diagnosi, supporto e percorsi terapeutici dedicati alla tua condizione.
Ricevere aiuto da un medico
Un medico o un professionista sanitario può essere di grande aiuto nel tuo percorso di gestione dell’obesità.
Possono:
- Verificare la presenza di problemi di salute legati all’obesità.
- Verificare se eventuali farmaci che stai assumendo causano un aumento di peso.
- Aiutare a costruire abitudini sane e a prenderti cura della tua salute mentale.
- Suggerire trattamenti come farmaci, insieme a dieta ed esercizio fisico, o intervento chirurgico, se necessario.
Se hai avuto esperienze negative con i medici in passato, non arrenderti. Trovare quello giusto può fare una grande differenza.
Stai cercando assistenza indipendente in presenza o in telemedicina? Ottenere assistenza
Un medico o un professionista sanitario può essere di grande aiuto nel tuo percorso di gestione dell’obesità.
Possono:
- Verificare la presenza di problemi di salute legati all’obesità.
- Verificare se eventuali farmaci che stai assumendo causano un aumento di peso.
- Aiutare a costruire abitudini sane e a prendersi cura della propria salute mentale.
- Suggerire trattamenti come farmaci, insieme a dieta ed esercizio fisico, o intervento chirurgico, se necessario.
Se hai avuto esperienze negative con i medici in passato, non arrenderti. Trovare quello giusto può fare una grande differenza.
Alimentazione sana
Ciò che mangi e bevi influisce sul tuo peso, ma la gestione dell’obesità non riguarda solo la dieta.
- Trova ciò che funziona per te: non esiste la dieta perfetta. Un dietista professionista può aiutarti a creare un piano che si adatti al tuo stile di vita.
- Migliorare il rapporto con il cibo: molte persone hanno difficoltà con il cibo. Uno psicoterapeuta o un operatore sanitario possono aiutarti a costruire abitudini più sane.
- Bilanciare il cibo e l’attività fisica: Mangiare bene e mantenersi attivi sono entrambi importanti per la salute generale, anche se la perdita di peso è lenta.
Ottieni supporto nutrizionale esperto con Nourish, dietisti professionisti virtuali coperti da numerosi programmi assicurativi.
Inizia
Ciò che mangi e bevi influisce sul tuo peso, ma la gestione dell’obesità non riguarda solo la dieta.
- Trova ciò che funziona per te: non esiste la dieta perfetta. Un dietista professionista può aiutarti a creare un piano che si adatti al tuo stile di vita.
- Migliora il tuo rapporto con il cibo: molte persone hanno difficoltà con il cibo. Uno psicoterapeuta o un operatore sanitario possono aiutarti a costruire abitudini più sane.
- Cerca il giusto equilibrio fra alimentazione e attività fisica: mangiare bene e mantenersi attivi sono entrambi elementi essenziali per la salute, a prescindere dalla perdita di peso.
Mantenersi attivi
Muovere il corpo è ottimo per la salute, indipendentemente dal peso.
- Scegli un’attività che ti piace, così sarai più motivato a continuarla.
- Trova qualcosa che si adatti alla tua routine e che sia facile da fare.
- Sii flessibile. Il tuo programma di esercizi potrebbe dover cambiare con le stagioni.
- Focalizzati sulla costanza piuttosto che sull’esagerare.
Esplora articoli e video basati sulla scienza riguardo il movimento nella nostra biblioteca del benessere.
Muoversi fa bene alla salute, indipendentemente dal peso.
- Scegli un’attività che ti piace, così sarai più motivato a continuarla.
- Trova qualcosa che si adatti alla tua routine e che sia facile da fare.
- Sii flessibile. Il tuo programma di esercizi potrebbe dover cambiare con le stagioni.
- Non serve esagerare, è più importante la costanza.
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Prendersi cura della propria salute mentale
Il tuo peso non riguarda solo il corpo- anche la tua mente è importante.
- Affrontare la stigmatizzazione: La società può essere severa, e gli atteggiamenti negativi riguardo al peso possono influenzare l’autostima.
- Ottenere supporto: Professionisti come terapeuti e consulenti possono aiutarti a gestire le emozioni e a costruire fiducia in te stesso.
Il tuo peso non è solo una questione fisica, prenditi cura anche della tua mente.
- Affronta i pregiudizi: i giudizi delle persone possono essere taglienti e ferire l’autostima.
- Cerca aiuto: professionisti come psicologi e counselor possono aiutare a gestire le emozioni e a ritrovare fiducia in se stessi.
Dormire bene per stare meglio
Un buon sonno può aiutare nella gestione dell’obesità e nel benessere generale. Gli adulti dovrebbero cercare di dormire almeno 7 ore ogni notte.
Consigli per dormire:
- Mantenere la stanza buia, silenziosa e fresca.
- Evitare caffeina, alcol e pasti abbondanti prima di coricarsi.
- Cercare di andare a letto e di svegliarsi alla stessa ora ogni giorno.
Per ulteriori suggerimenti e risorse sul sonno, visita la nostra libreria sul benessere.
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Un buon sonno può aiutare nella gestione dell’obesità e nel benessere generale. Gli adulti dovrebbero cercare di dormire almeno 7 ore ogni notte.
Consigli per dormire:
- Mantieni la stanza buia, silenziosa e fresca.
- Evita caffeina, alcol e pasti abbondanti nelle ore serali.
- Cerca di andare a letto e di svegliarti alla stessa ora ogni giorno.
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00:00 - 00:02
[Su uno sfondo bianco, il logo rosso Lilly appare al centro dello schermo.]
00:02 - 00:08
[La scena passa a un primo piano di Liz davanti a una parete con una finestra e molte piante.]
Ho seguito una dieta per la prima volta in prima media.
00:08 - 00:20
[Una serie di foto di Liz da ragazzina, una con l’acqua sullo sfondo, un’altra in cui assume una posa da ballerina con gli alberi sullo sfondo.]
Stavo partendo per la Francia per un soggiorno studio e mia madre mi disse: “Se dimagrisci, ti darò la paghetta per il viaggio”.
00:20 - 00:23
[Primo piano del viso di Liz di profilo.]
Ero confusa e mi vergognavo moltissimo.
00:23 - 00:38
[Una serie di foto di Liz: una da bambina con un vestito blu, circondata da altri bambini in un parco giochi e con un grande fiocco rosso al collo; poi una con la divisa da calcio, seduta su un pallone e con un altro pallone in mano; poi una con una medaglia al collo, le braccia alzate in segno di vittoria e il viso rosso con un grande sorriso; infine, una con indosso un costume da tigre.]
Ero una bambina attiva, giocavo a calcio. Andavo in bicicletta nel quartiere. Facevo tutto quello che facevano mia sorella o i miei amici, ed ero l’unica ad avere un problema.
00:38 - 00:50
[Primo piano del viso di Liz di profilo e poi di fronte, alternato, contro la parete con una finestra.]
Quella è stata la prima volta in cui ho pensato: “Questa è una cosa che la società considera sbagliata”.
Mi chiamo Liz Paul e convivo con l’obesità.
00:50 - 00:53
[La scena passa al testo bianco su sfondo nero.]
00:53 - 01:06
[La scena torna sul volto di Liz di profilo e poi di fronte, davanti la parete della finestra.]
Siamo abituati a pensare che le persone che vivono in corpi più grandi sono pigre, mangiano troppo e non fanno esercizio fisico. Sono stereotipi. Sono tutti pregiudizi, e non sono veri.
01:06 - 01:13
[Liz apre una porta e saluta con la mano qualcuno davanti a lei. Poi, si siede di profilo alla scrivania, digitando su un laptop. Si alternano primi piani del suo viso di profilo e delle sue mani che digitano velocemente sulla tastiera di un laptop.]
Sono impegnata dal momento in cui mi alzo fino a quando i miei figli vanno a letto.
01:13 - 01:17
[Una foto di Liz è accanto a due bambini, tutti in divisa da scout, che mostrano modelli di automobili Lego dipinti a mano e sorridono.]
Sono Capo Scout dei Lupetti di mia figlia.
01:17 - 01:23
[Liz è in un teatro, dietro un podio, e parla al microfono rivolgendosi al pubblico. Poi passa il microfono a un altro oratore e si siede a un tavolo.]
Sono il presidente di un Club che si occupa di volontariato.
01:23 - 01:36
[La navata di una chiesa, con Liz all’altare che suona la tromba. Primo piano e mezzo primo piano di lei mentre suona e delle sue mani che premono sulle valvole.]
Suono la tromba in chiesa. Quando vivi in un corpo grande tendi a nasconderti. Le persone apprezzano il suono della tromba e per me è un modo per sentirmi utile.
01:36 - 01:44
[Primo piano del viso di Liz di profilo e poi di fronte, alternato, contro la parete con una finestra. I suoi occhi si riempiono di lacrime mentre cerca di trattenerle, poi inizia a piangere.]
I medici mi dicevano che solo io potevo fare qualcosa per me, mi hanno fatto vergognare dandomi la colpa.
01:44 - 01:55
[Una serie di foto di Liz, una è un selfie di lei in palestra, sorride, ha il viso arrossato e sudato, un’altra foto la ritrae in strada in abbigliamento sportivo e con un pettorale da corsa, accanto a un’altra donna che corre al suo fianco; un’altra foto la ritrae in abito da sposa, con un bouquet di rose in mano accanto al marito, mentre si guardano negli occhi e sorridono; un’altra foto la ritrae con un abito con le spalle scoperte e sorridente; un’altra è un selfie a figura intera scattato davanti allo specchio del bagno.]
Ho fatto CrossFit, corso 5 chilometri, preso e perso centinaia di chili da adulta.
01:55 - 01:57
[Primo piano del viso di Liz di profilo e poi di fronte, alternato, davanti alla parete con una finestra.]
Il mio massimo successo è stato dopo la nascita di mio figlio.
01:57 - 02:04
[Due foto appaiono in successione: una la ritrae con un maglione azzurro e una gonna lunga plissettata, seduta accanto a suo figlio, che indossa un gilet arancione lavorato a maglia sopra una camicia a quadri a maniche corte e pantaloni kaki, seduta su un sasso in giardino; l’altra la ritrae con un maglione verde abbottonato, jeans e una borsa rossa che le scivola dalla spalla, mentre sorride e tiene in braccio suo figlio, che è su un’altalena di pneumatici.]
Avevo perso 35, 45 chili. Stavo bene,
02:04 - 02:31
[Primo piano del viso di Liz di profilo e poi di fronte, alternato, davanti alla porta finestra.]
ma poi non ha più funzionato. L’obesità è tornata. Così come il peso, poco a poco. A un certo punto ho pensato: “Non ce la faccio, sono un fallimento. Vivrò per sempre in un corpo grande.” E mi sono lasciata andare alla depressione.
02:31 - 02:38
[Liz si avvicina al banco della reception, dietro al quale c’è una donna in camice blu. Dà a Liz una borsa blu con il logo bianco della Obesity Action Coalition. Viene quindi visualizzato il calendario degli eventi della convention.]
In quel periodo ero stata invitata al convegno “Your Weight Matters” organizzato dalla Obesity Action Coalition.
02:38 - 02:42
[Un uomo in una sala conferenze tiene in mano un microfono e parla al pubblico, poi su un grande schermo appare una presentazione sull’attività di advocacy federale.]
C’erano esperti del settore che dicevano
02:42 - 02:45
[Liz di profilo tra il pubblico. I relatori seduti sulle poltrone, parlano sul palco.]
che “L’obesità è una malattia cronica e complessa, non può essere curata solo mangiando meno e muovendosi di più”. E mi son detta: “Perché ne sento parlare solo ora?”.
02:45 - 03:02
[Un uomo e una donna con badge al collo parlano tra loro in una hall accanto a un tavolo su cui sono disposti alcune brochure. Liz guarda le brochure e ne prende alcuni, poi si avvicina alle due persone e interagisce con loro.]
Le persone con obesità meritano un accesso alle cure senza pregiudizi per gestire al meglio la propria malattia.
03:02 - 03:18
[Liz di profilo, di schiena e di fronte, con una maglietta verde e un cappello rosso, mentre cammina in una foresta con l’aiuto di un bastone.]
Cerco sempre di perdere peso, di fare scelte salutari e di muovermi ogni giorno. Mangio bene, faccio del mio meglio. Non mi piace impormi troppe rinunce, ma il mio corpo ne paga le conseguenze.
03:18 - 03:34
[Primi piani e mezzi primi piani del viso di Liz di profilo e poi di fronte, alternati, contro la parete con una finestra. Sorride, ma i suoi occhi sono pieni di lacrime che lei sta trattenendo.]
Spero che un giorno si trovi una cura che funzioni. Ma so che dovrò conviverci per tutta la vita, che riesca o meno a perdere peso. È impossibile non avere paura di tutto ciò. Voglio vedere i miei figli crescere.
03:34 - 03:39
[Primo piano di Liz con la maglietta verde e il cappello rosso nella foresta. Si guarda intorno sorridendo e poi guarda dritto davanti a sé.]
Voglio esserci, ecco perché non smetto mai di cercare di perdere peso.
03:39 - 03:43
[Il logo rosso di Lilly appare sul volto sfocato di Liz. Quindi lo sfondo diventa bianco e il logo appare al centro dello schermo.]
00:00 - 00:04
[Due foto di Michelle in età diverse e con abiti e acconciature diverse sono disposte su un tavolo.]
MICHELE: Mi chiamo Michelle Tedder
00:04 - 00:08
[Michelle, con una collana dorata e una tuta rosa cipria, è seduta su un divano mentre parla. Si apre una casella di testo rossa e al suo interno compare del testo. Poi, la casella di testo e il testo scompaiono.]
MICHELE: e sono di Pittsburgh, Pennsylvania. Sono mamma
00:08 - 00:12
[Michelle asciuga i piatti con suo figlio in cucina.]
MICHELE: e ho tre figli.
00:12 - 00:17
[Primo piano di Michelle di profilo e mezzo primo piano frontale, seduta sul divano, in alternanza.]
MICHELE: Ai nostri tempi, prima di tutto, il termine obesità non esisteva. Ti dicevano che eri grassa.
00:17 - 00:35
[Michelle e altre persone sfocate sedute a un tavolo guardano le foto di lei da bambina e le foto di famiglia. Primo piano di Michelle di profilo e mezzo primo piano frontale, seduta sul divano, in alternanza.]
MICHELE: Più tardi, grazie al mio percorso, ho capito che l’obesità è una malattia e va affrontata con un piano terapeutico completo. Un po’ come succede a chi nasce con il diabete.
00:35 - 00:42
[Michelle di profilo nella sua cucina guarda in lontananza e beve da una tazza.]
MICHELE: Se avessi un’altra malattia, l’affronterei seguendo il trattamento più efficace.
00:42 - 00:44
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: Mi sono fatta male a un ginocchio.
00:44 - 00:49
[Michelle di profilo, con un cappellino nero e una giacca di jeans, cammina in un parcheggio.]
MICHELE: Mi stavo allenando, uno dei tentativi di perdere peso,
00:49 - 01:08
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: avevo anche un personal trainer, ma continuavo ad avere dolore al ginocchio. Uno degli ortopedici che avevo visto mi aveva detto, di perdere una ventina di chili e che poi mi avrebbe rivisitato. Chi può perdere 20 chili in un mese?
01:08 - 01:13
[Primo piano da dietro le spalle di Michelle, mentre lava i piatti in cucina.]
MICHELE: Tutto ruota intorno al perdere peso in fretta,
01:13 - 01:21
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: alla dieta e al fatto che devi pesare 57 chili,
01:21 - 01:28
[Michelle prende una camicia dal suo armadio.]
MICHELE: avere un bel fisico, indossare l’ultimo modello di bikini. Peccato che è impossibile.
01:28 - 01:34
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: Quando penso alla moda, penso ad alcuni marchi che
01:34 - 01:37
[Michelle di profilo nella sua cucina guarda in lontananza.]
MICHELE: non realizzavano capi della mia taglia.
01:37 - 01:43
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: Penso che sia lì che interviene l’imposizione della società che ti dice
01:43 - 01:47
[Michelle con il cappello nero e la giacca di jeans cammina nel parcheggio.]
MICHELE: che sei diversa e non c’è spazio per te.
01:47 - 02:04
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: Quindi è come dire, non venire qui da noi. L’unica cosa che mi faceva voler controllare la mia obesità era che desideravo poter fare tutte le cose che facevano gli altri.
02:06 - 02:08
[Michelle con il cappello nero e la giacca di jeans continua a camminare di spalle.]
02:08 - 02:29
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: In quel periodo avevo una bravissimo medico di famiglia che mi aveva vista cercare per anni di perdere peso. Mi ha aiutato a capire che non era colpa di quello che mangiavo, o del fatto che non mi impegnassi abbastanza. È stato un momento prezioso.
02:29 - 02:32
[Michelle con il cappello nero e la giacca di jeans scende da un’auto nera. Poi, primo piano delle gambe di profilo, mentre cammina sul marciapiede.]
MICHELE: È da lì che tutto è iniziato.
02:32 - 02:33
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: L’obesità va continuamente gestita.
02:33 - 02:43
[Michelle e suo figlio in cucina gesticolano e ridono parlando, mentre lavano i piatti.]
MICHELE: Richiede l’aiuto di tante persone. Non è un percorso che si può affrontare da soli.
02:43 - 02:52
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano. Poi, Michelle mostra il telefono alla telecamera con una sua foto in camerino, mentre infila entrambe le gambe in un’unica gamba di pantaloni.]
MICHELE: Sono più ottimista riguardo alla cura dell’obesità perché
02:52 - 02:55
[Michelle e i suoi figli ridono seduti a tavola mentre guardano delle foto.]
MICHELE: oggi si parla molto di più del fatto che è una condizione clinica, e le informazioni sono più accessibili.
02:55 - 03:05
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: Vorrei che chi ha a che fare con l’obesità sapesse che non è una sconfitta. Non è un fallimento.
03:05 - 03:13
[Michelle di profilo davanti al suo armadio. Ride mentre tiene in mano una gruccia con sopra una camicetta rosa. Poi, Michelle e i suoi figli seduti a tavola che chiacchierano e ridono mentre guardano delle foto.]
MICHELE: Sei una persona unica, il tuo percorso è unico. Mentre costruisci la tua rete
03:13 - 03:30
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: e trovi i tuoi strumenti, ricorda: non saranno come i miei, ma saranno i tuoi. È possibile, te lo dico perché ci sono passata anch’io. E non avrei mai immaginato di arrivare dove sono ora.
03:30 - 03:37
[La scena passa a uno sfondo bianco e il logo rosso Lilly appare al centro dello schermo.]