Comprendere meglio la propria condizione di salute
Trova le risposte di cui hai bisogno per decidere con consapevolezza
00:00 - 00:03
[Su uno sfondo bianco, il logo rosso Lilly appare al centro dello schermo.]
00:03 - 00:08
[Mary e Peggy sono sedute su un divano color cuoio nel loro salotto. Entrambe indossano felpe e sono sedute con le mani sulle ginocchia. Mary è seduta con le gambe incrociate.]
MARY: Mia madre aveva l’Alzheimer. Non sapevo che un giorno mi sarei ammalata anch’io.
00:08 - 00:13
[Due foto appaiono in successione: una di Mary all’aperto con un vestito bianco, con un uomo in fondo che indossa una cravatta, l’altra dei genitori di Mary seduti a tavola.]
MARY: Però ci pensavo. Sono felice di averlo affrontato con lei perché so cosa aspettarmi.
00:13 - 00:16
[Ritorno a Mary e Peggy sul divano.]
PEGGY: Siamo sposate dal 2014.
00:16 - 00:24
[Le foto appaiono in successione: una le ritrae insieme in casa, una di loro in piedi una accanto all’altra all’aperto, una di loro sedute una accanto all’altra e sorridenti, con Mary che appoggia la testa sulla spalla di Peggy, una di loro a un tavolo alto in un bar.]
PEGGY: Stiamo insieme da 30 anni. L’ho inseguita per sei mesi. Poi l’ho convinta.
MARY: Era seria.
00:24 - 00:38
[Ritorno ai primi piani alternati e ai mezzi primi piani di Mary e Peggy sul divano.]
MARY: Lavoro per l’ufficio Risorse Naturali, ho viaggiato molto per lo Stato. Sono arrivata al punto in cui non riuscivo a ricordare quale strada prendere. Commettevo errori che di solito non avrei fatto.
00:38 - 00:49
[Ritorno ai primi piani alternati e ai mezzi primi piani di Mary e Peggy sul divano.]
MARY: Quando mi è stato diagnosticato l’Alzheimer è stato uno shock, ma sapevamo che qualcosa non andava. Non sapevo cosa succedesse al mio cervello. Dimenticavo tutto.
PEGGY: Sfilava la fede e se ne dimenticava. Ne ha perse quattro, ora la porta al collo.
00:49 - 00:57
[Appare una foto di Mary nello studio di un medico, mentre completa una valutazione cognitiva. Poi, ritorno su Mary e Peggy sul divano.]
00:57 - 01:02
[Primi piani e mezzi primi piani di Mary e Peggy sedute su una panchina di legno sotto il portico, con il cane al loro fianco.]
MARY: La diagnosi mi ha sollevato perché sapevamo che avevo dei problemi.
01:02 - 01:18
[Ritorno ai primi piani alternati e ai mezzi primi piani di Mary e Peggy sul divano. Mentre Peggy parla, il suo viso diventa rosso e i suoi occhi si riempiono di lacrime.]
PEGGY: Era anche un po’ depressa.
MARY: Sì, ero depressa.
PEGGY: Non è la situazione ideale. Ma lei era quasi sollevata perché aveva capito il motivo per cui faceva quelle cose.
MARY: Finora è andato tutto bene.
01:18 - 01:22
[Mary e Peggy parlano tra loro e ridono nella loro cucina.]
MARY: Mi sembra di stare abbastanza bene e questo mi rende felice.
01:22 - 01:32
[Mary porta a spasso il cane sul marciapiede del suo quartiere, completa un puzzle al tavolo della cucina con Peggy in piedi accanto a lei, poi le due sono sedute al tavolo di un ristorante, bevono qualcosa e chiacchierano con i loro amici.]
MARY: Non so se è perché sono attiva. Leggo e faccio puzzle.
PEGGY: Due volte al mese pranziamo con amici.
01:32 - 01:37
[Appaiono due foto di Mary e Peggy, una con lo sfondo dell’oceano e del cielo blu, l’altra al tramonto, con le palme sullo sfondo.]
PEGGY: A febbraio siamo andate in Florida.
MARY: Se potessi rallentare la progressione della malattia, lo farei.
01:37 - 01:45
[Ritorno ai mezzi primi piani e ai primi piani di Mary e Peggy sul divano.]
MARY: Ho fatto il possibile. Un consiglio a chi ha l’Alzheimer? Identificarlo quando è ancora in fase iniziale,
01:45 - 01:47
[Mary è sdraiata sul divano e gioca con il cellulare.]
MARY: quando si può fare ancora qualcosa.
01:47 - 01:55
[Le foto appaiono in successione: una di Mary seduta sul divano che accarezza il suo cane, una di Mary con lo sfondo dell’oceano e del cielo blu, e una di Mary in costume da bagno, seduta sul gradino a poppa di barca mentre guarda verso la camera.]
MARY: È difficile da accettare, ma che occorre affrontare e gestire tempestivamente.
01:55 - 02:06
[Ritorno ai mezzi primi piani e ai primi piani di Mary e Peggy sul divano.]
MARY: Sto andando incontro a un declino, mia moglie me lo dice sempre! So che peggiorerà, ma sarò grata per ciò che la vita mi ha regalato.
PEGGY: Finché si potrá...
MARY: Finché si potrá...
02:06 - 02:09
[Peggy e Mary in piedi insieme nella loro casa, ridono.]
MARY: Per ciò che ricordo, finché la memoria me lo permetterà.
02:09 - 02:15
[Il logo rosso di Lilly appare sul volto sfocato di Mary e Peggy. Quindi lo sfondo diventa bianco e il logo appare al centro dello schermo.]
00:00 - 00:08
[Lillian di profilo con occhiali dalla montatura rossa guarda in basso. Le sue mani digitano su un laptop. Si siede al bancone della cucina, scorrendo sul laptop.]
LILLIAN: La prima volta che ho visto la dermatite atopica è stata in un libro di medicina. Mostrava un neonato caucasico, non l’avevo mai vista su altri tipi di carnagione.
00:08 - 00:16
[Mezzo primo piano di Lillian nel suo salotto, con lo sfondo sfocato.]
00:16 - 00:20
[La scena passa a uno sfondo rosso e appare un testo bianco.]
00:20 - 00:30
[Primi piani e mezzi primi piani alternati di Lillian nel suo salotto, con lo sfondo sfocato.]
Mi chiamo Lillian, ho 56 anni e convivo con la dermatite atopica da 43. Attualmente non ho alcuna riacutizzazione,
00:30 - 00:33
[Primo piano del busto e delle gambe di Lillian. È seduta su una poltrona bianca con le mani incrociate sul grembo.]
ma non si può mai sapere quando potrebbe verificarsi.
00:33 - 00:56
[Alternarsi di primi piani e mezzi primi piani di Lillian nel suo salotto, con lo sfondo sfocato e le sue mani. Una casella di testo rossa, con testo bianco al suo interno, scorre da sinistra.]
Inizia con una piccola vescica. Grigia tendente al marrone. Quando si manifesta la decolorazione, ci vogliono mesi prima di ritornare al colore naturale. Brucia, si squama, si secca e si screpola.
00:56 - 01:03
[Lillian apre il rubinetto del lavello della cucina e l’acqua inizia a scorrere. Si lava le mani con il sapone, poi chiude il rubinetto.]
È molto dolorosa. Questa condizione ormai fa parte della mia vita.
01:03 - 01:07
[Primi piani e mezzi primi piani di Lillian nel suo salotto, con lo sfondo sfocato. Solleva le mani a mezz’aria e le gira con i palmi rivolti verso l’alto, mentre le guarda.]
Guardando indietro ho percorso molta strada.
01:07 - 01:12
[Lillian mette un vassoio coperto con un foglio di alluminio nel forno usando dei guanti da forno. Poi chiude la porta del forno.]
Cucinare mi permette di passare del tempo con la famiglia.
01:12 - 01:16
[Primo piano di Lillian nel suo salotto, con lo sfondo sfocato. Parla della sua famiglia e ride.]
perché tutti amano mangiare.
01:16 - 01:20
[Una bambina con occhiali dalla montatura trasparente è seduta a un tavolo mentre colora. Un uomo con occhiali dalla montatura scura passa dietro di lei mentre Lillian prende degli utensili da cucina da un armadietto.]
Mia nipote, Lynix, ha 8 anni.
01:20 - 01:22
[Lynix colora un foglio appoggiato sul tavolo. È un menù, con caselle di selezione accanto a ciascun piatto. Spunta le caselle con un pennarello blu.]
È una gioia averla intorno, farebbe qualsiasi cosa per chiunque.
01:22 - 01:27
[I tre insieme. L’uomo aiuta Lynix a colorare, mentre Lillian si china su di loro e sorride.]
LYNIX: Ti piace?
LILLIAN: Sì, è stupendo.
01:27 - 01:29
[Primo piano di Lillian nel suo salotto, con lo sfondo sfocato.]
01:29 - 01:36
[Lillian e Lynix tagliano la frutta sul bancone della cucina. Lillian guarda Lynix e sorride, mentre affetta con molta attenzione una pesca.]
Anche lei soffre di dermatite atopica. La sua è molto lieve, cerco di farle capire cosa significa e mi assicuro che se ne prenda cura.
01:36 - 01:42
[Primi piani e mezzi primi piani alternati di Lillian nel suo salotto, con lo sfondo sfocato.]
È stato difficile crescere perché i bambini possono essere molto crudeli. Non sanno quello che dicono.
01:42 - 01:51
[Lillian di profilo in cucina accanto a Lynix. Versano il succo in una ciotola sulla frutta tagliata. Poi Lynix mescola il contenuto della ciotola con un cucchiaio, mentre fa un piccolo balletto che fa ridere Lillian.]
L’imbarazzo e la vergogna non si superano mai del tutto.
01:51 - 01:53
[Primo piano di Lillian nel suo salotto, con lo sfondo sfocato.]
Sono fiduciosa che Lynix potrà avere un futuro migliore,
01:53 - 02:03
[Lillian si avvicina al tavolo con il vassoio del cibo, usando i guanti da forno, e lo posiziona davanti a Lynix e all’altro uomo. L’attesa fa brillare i loro volti di emozione.]
perché la scienza si sta interessando a persone come noi e potrebbero nascere nuove cure.
02:03 - 02:09
[Primo piano di Lynix con le posate in mano, pronta per iniziare a mangiare. Poi Lillian e Lynx guardano l’uomo e ridono mentre lui parla.]
Veder rappresentata quella malattia con immagini vicine alla sua esperienza la aiuterà.
02:09 - 02:19
[Primo piano di Lillian nel suo salotto, con lo sfondo sfocato.
Lillian e Lynix sono seduti sul vialetto. Lynix indossa una giacca rossa e occhiali da sole, Lillian una giacca di jeans. Lillian passa il gessetto colorato a Lynix e lei disegna sole e nuvole per terra.]
Non si sentirà sola o disperata e saprà che ci sono altre persone con la stessa malattia,
02:19 - 02:25
[Lillian, Lynix e l’uomo nel giardino. L’uomo tiene in mano il bastoncino di una boccetta per bolle di sapone e Lillian soffia dentro per creare delle bolle, mentre Lynix cerca di prenderle con le mani e ride.]
che sono in grado di gestirla e di vivere la propria vita.
02:25 - 02:40
[Lynix soffia bolle di sapone e sorride. Il suo volto è sfocato e sopra di esso appare del testo bianco.]
02:40 - 02:47
[Il logo bianco di Lilly appare sul volto sfocato di Lynix. Quindi lo sfondo diventa rosso e il logo appare al centro dello schermo, con sotto un testo bianco.]
00:00 - 00:04
[Due foto di Michelle in età diverse e con abiti e acconciature diverse sono disposte su un tavolo.]
MICHELE: Mi chiamo Michelle Tedder
00:04 - 00:08
[Michelle, con una collana dorata e una tuta rosa cipria, è seduta su un divano mentre parla. Si apre una casella di testo rossa e al suo interno compare del testo. Poi, la casella di testo e il testo scompaiono.]
MICHELE: e sono di Pittsburgh, Pennsylvania. Sono mamma
00:08 - 00:12
[Michelle asciuga i piatti con suo figlio in cucina.]
MICHELE: e ho tre figli.
00:12 - 00:17
[Primo piano di Michelle di profilo e mezzo primo piano frontale, seduta sul divano, in alternanza.]
MICHELE: Ai nostri tempi, prima di tutto, il termine obesità non esisteva. Ti dicevano che eri grassa.
00:17 - 00:35
[Michelle e altre persone sfocate sedute a un tavolo guardano le foto di lei da bambina e le foto di famiglia. Primo piano di Michelle di profilo e mezzo primo piano frontale, seduta sul divano, in alternanza.]
MICHELE: Più tardi, grazie al mio percorso, ho capito che l’obesità è una malattia e va affrontata con un piano terapeutico completo. Un po’ come succede a chi nasce con il diabete.
00:35 - 00:42
[Michelle di profilo nella sua cucina guarda in lontananza e beve da una tazza.]
MICHELE: Se avessi un’altra malattia, l’affronterei seguendo il trattamento più efficace.
00:42 - 00:44
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: Mi sono fatta male a un ginocchio.
00:44 - 00:49
[Michelle di profilo, con un cappellino nero e una giacca di jeans, cammina in un parcheggio.]
MICHELE: Mi stavo allenando, uno dei tentativi di perdere peso,
00:49 - 01:08
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: avevo anche un personal trainer, ma continuavo ad avere dolore al ginocchio. Uno degli ortopedici che avevo visto mi aveva detto, di perdere una ventina di chili e che poi mi avrebbe rivisitato. Chi può perdere 20 chili in un mese?
01:08 - 01:13
[Primo piano da dietro le spalle di Michelle, mentre lava i piatti in cucina.]
MICHELE: Tutto ruota intorno al perdere peso in fretta,
01:13 - 01:21
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: alla dieta e al fatto che devi pesare 57 chili,
01:21 - 01:28
[Michelle prende una camicia dal suo armadio.]
MICHELE: avere un bel fisico, indossare l’ultimo modello di bikini. Peccato che è impossibile.
01:28 - 01:34
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: Quando penso alla moda, penso ad alcuni marchi che
01:34 - 01:37
[Michelle di profilo nella sua cucina guarda in lontananza.]
MICHELE: non realizzavano capi della mia taglia.
01:37 - 01:43
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: Penso che sia lì che interviene l’imposizione della società che ti dice
01:43 - 01:47
[Michelle con il cappello nero e la giacca di jeans cammina nel parcheggio.]
MICHELE: che sei diversa e non c’è spazio per te.
01:47 - 02:04
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: Quindi è come dire, non venire qui da noi. L’unica cosa che mi faceva voler controllare la mia obesità era che desideravo poter fare tutte le cose che facevano gli altri.
02:06 - 02:08
[Michelle con il cappello nero e la giacca di jeans continua a camminare di spalle.]
02:08 - 02:29
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: In quel periodo avevo una bravissimo medico di famiglia che mi aveva vista cercare per anni di perdere peso. Mi ha aiutato a capire che non era colpa di quello che mangiavo, o del fatto che non mi impegnassi abbastanza. È stato un momento prezioso.
02:29 - 02:32
[Michelle con il cappello nero e la giacca di jeans scende da un’auto nera. Poi, primo piano delle gambe di profilo, mentre cammina sul marciapiede.]
MICHELE: È da lì che tutto è iniziato.
02:32 - 02:33
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: L’obesità va continuamente gestita.
02:33 - 02:43
[Michelle e suo figlio in cucina gesticolano e ridono parlando, mentre lavano i piatti.]
MICHELE: Richiede l’aiuto di tante persone. Non è un percorso che si può affrontare da soli.
02:43 - 02:52
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano. Poi, Michelle mostra il telefono alla telecamera con una sua foto in camerino, mentre infila entrambe le gambe in un’unica gamba di pantaloni.]
MICHELE: Sono più ottimista riguardo alla cura dell’obesità perché
02:52 - 02:55
[Michelle e i suoi figli ridono seduti a tavola mentre guardano delle foto.]
MICHELE: oggi si parla molto di più del fatto che è una condizione clinica, e le informazioni sono più accessibili.
02:55 - 03:05
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: Vorrei che chi ha a che fare con l’obesità sapesse che non è una sconfitta. Non è un fallimento.
03:05 - 03:13
[Michelle di profilo davanti al suo armadio. Ride mentre tiene in mano una gruccia con sopra una camicetta rosa. Poi, Michelle e i suoi figli seduti a tavola che chiacchierano e ridono mentre guardano delle foto.]
MICHELE: Sei una persona unica, il tuo percorso è unico. Mentre costruisci la tua rete
03:13 - 03:30
[Ritorno all’alternarsi di primi piani di Michelle e mezzi primi piani di lei seduta sul divano.]
MICHELE: e trovi i tuoi strumenti, ricorda: non saranno come i miei, ma saranno i tuoi. È possibile, te lo dico perché ci sono passata anch’io. E non avrei mai immaginato di arrivare dove sono ora.
03:30 - 03:37
[La scena passa a uno sfondo bianco e il logo rosso Lilly appare al centro dello schermo.]